Gli spazi espositivi di Fondazione Emilio e Annabianca Vedova
sono temporaneamente chiusi per manutenzione.
Gli spazi espositivi di Fondazione Emilio e Annabianca Vedova
sono temporaneamente chiusi per manutenzione.
Hagen, Emil Schumacher Museum
5 luglio - 7 novembre 2026
Nel novembre del 1963, l'artista veneziano Emilio Vedova arrivò a Berlino grazie a una borsa di studio della Fondazione Ford. Trovò una città che, forse più di ogni altra, incarnava la contraddizione: traumatizzata dal suo passato nazista, divisa dalla Guerra Fredda e al tempo stesso traboccante di energia culturale. Questa «città-isola», come la chiamava Vedova, divenne il teatro di un impegno eccezionalmente proficuo tra arte e società.
Nell'ex studio statale di Arno Breker a Dahlem – un luogo intriso dell'eredità dell'arte di propaganda nazionalsocialista – Vedova creò una vasta gamma di opere sperimentali. In particolare, i suoi Plurimi – pannelli pittorici mobili che aprivano la pittura allo spazio – riflettono il dinamismo e la tensione dell'epoca. In essi, innovazione artistica e coscienza politica si fondono in una testimonianza straordinaria del suo periodo berlinese. Questa mostra e questo catalogo sono dedicati a questa fase formativa dell'opera di Vedova e invitano i visitatori a riscoprire il suo lavoro – un'appassionata invocazione alla libertà, al pensiero critico e all'indipendenza artistica.
Pubblicato da Kunsthaus Dahlem
2025
Lingua: Inglese / Tedesco
Formato: 21x26 cm
Pagine: 104